Skip to main content

Un mito una storia – Europa

Pubblicato il: 24/04/2025 – 17:53

Il 9 maggio è la Giornata dell’Europa . In questa poesia si ricorda che l’idea di una Europa unità era già stata concepita da illustri uomini del passato ” sogno antico di popoli e di re…”. Ma ancora c’è del cammino da fare…..

Un mito, una storia: EUROPA                                 Roma, maggio 2000

Figlia di Agenore fenicio

Europa venti e stelle nella chioma

di te s’innamorò Giove supremo

e dall’Olimpo scese per averti.

Dietro il carro di Luce

attraversò l’inconoscibile

il Toro-Dio con l’amato fardello

la via del Fato gli svelarono i delfini

dalla natia scogliera rosseggiante

di porpore perenni fino a Creta

divina dove Minosse partoristi

al padre degli dei

e da Pasifae figlia del Sole

in trigono lunare il Minotauro

nacque per scontare senza colpa

la colpa d’amore del dio.

Dall’isola ventosa

alto volò il tuo nome oltre l’Euripo

sempre corrusco là sotto l’Eubea

verso i Balcani e per le vie dell’ambra

trascinato da baltici uragani

al carro del Sole accodato

nella scia imprendibile dell’Euro

sorvolò le ciclopiche fucine

fino all’azzurra porta dell’ignoto.

Europa sogno antico

di popoli e di re

che i millenni hanno visto

utopica alternanza della storia

più d’una volta nascere e morire.

Panellenico sogno tu fosti

quando l’Idea lottizzò il Mito

e nel segno di Roma

rovinarono tutte le frontiere

fino ai confini del mondo.

Gloria caduca effimera

sotto il piede dei popoli dell’est

finirono le aquile

incenerendo caddero

i templi degli dei gli anfiteatri i fori

presidiate dal silenzio

la Stoa e l’Agorà

arbitrio si fece il Diritto

ed utopia l’attesa

di un nuovo Umanesimo.

Risultanza necessaria d’incrociati sofismi

un altro dio più tardi

contrassegnò di croce

lo scettro di Carlo Imperatore

che assemblò genti e leggi

nel suo intento globale

puntualmente smentito dalla Storia.

Poi Federico ti sognò unita

da Palermo alla terra dell’alce

ma il progetto non piacque al nuovo Brenno

che l’affossò col ferro e con l’inganno.

Così il tuo nome Europa corse vano

da un mare all’altro e fu voce soltanto

fino al Gran Corso erede

d’illuminate teorie cosmopolite

che in nome d’illusorie libertà

coi lumi naufragarono nel sangue.

Ma da allora più in alto

dei troni vecchi e nuovi

volò l’idea di una Giovane Europa

che tutto il secolo corse

in trasversale a guerre e genocidi

fino a questo crepuscolo a conferma

che la corsa di Europa sul Toro

alla ricerca di un sito possibile

si fermerà in questa terra antica

dalle Colonne d’Ercole ai Carpazi

dalle baltiche aurore al gran mare

dell’Ellade latina.

L’ascia non è del tutto sotterrata

il progetto dei padri è incompiuto.

Sapranno i nostri figli coniugare

con le mille diverse bandiere

l’universalità del grande sogno?

Pina Majone Mauro