

Biografia
Poetessa e Scrittrice ed instancabile promotrice del patrimonio culturale calabrese.
Pina Majone Mauro, nata a Gioiosa Ionica nella Locride il 5 Settembre 1929 e scomparsa a Lamezia Terme nel 2023, è stata una poetessa e scrittrice calabrese, nonché un’instancabile promotrice della Calabria e delle sue bellezze.
Dietro la sua penna un’anima gentile e connessa alla sua terra
Pina Majone Mauro è stata una poetessa, scrittrice e insegnante calabrese, nata a Gioiosa Ionica, che ha trascorso gran parte della sua vita tra Lamezia Terme e Roma. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, tra cui “Spessori”, “Diapason”, “La mia Isla Negra”, “Brevis et Cetera”, “Il Portico della Luna”, “Figli di Calabria”, “Miscellanea” e “Frontiera. Novanta canzoni d’amore alla Calabria”.
Ha inoltre collaborato come critico letterario in varie riviste. Le sue poesie sono state tradotte in diverse lingue straniere e sono inserite in prestigiose antologie. È stata insignita della “Medaglia d’oro Calabria” a Roma in Campidoglio nel 1998 e ha vinto numerosi altri premi e onorificenze.
Traduzioni internazionali delle sue poesie
Molte sue poesie sono state inserite in prestigiose antologie, anche straniere, altre sono state tradotte in greco dal poeta Febo Delfi, in rumeno dal professor Romeo Magherescu che ne ha fatto oggetto di studio fra gli studenti di “Cultura Mediterranea” all’Università di Costanza, in francese dal professor Pasquale Porchia, in russo dal professor Giorgio Tellan.
Le tematiche delle opere
La poesia di Pina Majone Mauro è principalmente un richiamo all’amore per la Calabria e all’impegno civile ad essa dovuto da ciascun calabrese, ovunque si trovi.
I suoi versi celebrano anche la femminilità in tutte le sue sfaccettature mediante la rievocazione di figure emblematiche della Storia e del Mito, da Eva ad Andromaca, da Nosside a Nora.
Pina Majone Mauro ha dedicato la sua vita a promuovere la cultura e le peculiarità della Calabria, diventando una figura di rilievo a livello nazionale. Il suo impegno instancabile nel valorizzare le radici elleniche della regione Calabria e l’ha resa un’icona della sua terra, una voce autorevole nel panorama culturale italiano.

