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Ritorno al Sud

Pubblicato il: 27/10/2025 – 17:12

Il canto tormentato di chi ha dovuto, per necessità, lasciare la propria terra, alla ricerca di un benessere altrimenti impossibile.Ma è davvero così?…

…poveri ma belli noi poeti

appiedati in questa periferia

d’una periferia senza riferimenti

le nostre notti musica e parole

senza dormire mai

come i grilli nell’erba

è da quell’alba chiara

 ne son corsi di giorni e litanie

che aspettiamo un segnale una cometa

un motivo dei Beatles che graffi

in chiave romantica un disco di vinile

un Eurostar fermo per incoerenza

sulla curva del Capo alla scogliera

una marea che ci discopra l’istmo

dell’ultima certezza a saldo

d’una definitiva ritornanza

una voce dall’isola sommersa

dalla marea degli amori scordati

il richiamo a spirale

di una vuota conchiglia

che la tempesta sputò sul litorale

ma a chi ritorna qui resta soltanto

un filo di voce per chiamare

i morti per nome ad uno ad uno

loro… storie perdute memorie ritrovate

noi… storie ritrovate memorie perdute

si sono ormai perse nell’oblio

le ragioni che ci spinsero a partire

se pensammo che forse era già tardi

per recuperare la speranza

assemblare le tessere musive

e mettere insieme un altro giorno

un altro amore un altro arcobaleno

apre solchi profondi la fame

ma quella dei figli è ben più grande

e il cuore si fa pietra dentro al petto

se non abbiamo saputo seminare

nella tua zolla generosa e scura

il seme del pane e ce ne andammo via…

            perdonaci, o Terra…