Nella poetica di Pina Majone Mauro la figura della donna occupa un posto di rilievo, questa poesia è una delle più ispirate.
PER SEPPELLIRE EVA
Bella e beata nascesti, Eva stupenda e nuda,
regina dell’Eden Celeste
plasmata dalla costola di Adamo
attraversata dal sole del creatore
ignara del peccato sino a quando
non ti tentò l’angelo delle tenebre.
E ti fu dolce il trasgredire. Ma da allora,
totem del male, tu paghi in solitudine
e inarchi le fragili spalle al dolore
tu sola da sola cammini, vacilli,
ti rialzi, ricadi attraversando
millenni di barbarie e di sconfitte.
Nella tua storia lunga quanto il mondo
Fosti Medea la bella, maga per solo amore
Fosti Niobe tramutata in pietra
Stanca di lacrimare
Per la morte innocente dei suoi figli.
Fosti Elena effimera, strumento di effimeri dei
fosti Cornelia madre sublime e pura
fosti Agrippina intrigante e feroce
e fosti Ofelia folle per amore
di purezza leggiadra evanescente
che la morte annegando trovò dolce
tra le ninfee del nordico giardino.
Oggi non urli più né muori forse
O Eva del duemila,
follia e pianto sono passati ormai
a una luce sfocata di leggenda
o al gelido verdetto della storia.
Conscia della tua forza sfondi il muro
Del terzo millennio che viene,
probabile Tartaro o Eden,
riassumendo in te tutte le donne
senza colpe di origine o eroismi,
dissacrando i miti del passato,
prendendo per mano quest’uomo sconfitto
questi figli disincantati
fiera di aver potuto finalmente
scavare nel cuore del silenzio una fossa
per seppellire Eva.
(8 Marzo 1995) Pina Majone Mauro
