LA GUERRA, TUTTE LE GUERRE, NON SONO CHE UN INSENSATO ATTO DELL’UOMO CONTRO SE STESSO.
La guerra è un fatto sporco:
è tranello e menzogna
di te fa un giuda la guerra
un esperto d’inganni
senza ragioni son le sue ragioni
irragionevolmente sull’odio costruite.
Quando il fuoco divampa
tu già da agnello ti sei fatto lupo
nella trincea dell’odio non c’è posto
per la pietà l’amicizia l’amore…
e ti cali da solo nel gelido fossato
con la tua rabbia e le tue armi inutili
col tuo tempo incompiuto
deciso a morire per niente.
La guerra è un fatto sporco:
sul tavolaccio al lager di Düsseldorf
mio padre consolò la morte
di un giovane tenente
la tisi del soldato in quella notte
gli stroncò il respiro e la speranza
plumbeo il cielo precipitò sulla baracca
su quei vent’anni inconsapevoli.
Solo un foglio sgualcito
di lui rimase nel tascapane logoro
di mio padre scampato all’eccidio:
ultima breve lettera d’amore
per una Madre vissuta in vana attesa
La guerra è un fatto sporco:
filo spinato intorno al cuore
gorgo di nuova barbarie primordiale
umanità finalizzata alla vendetta
programmata dai potenti di turno.
La guerra è un fatto sporco:
nessuno vince tutti perdiamo tutto
cenere sangue e lacrime
si mischiano al fango su lacere bandiere
ammainate nei campi nelle piazze
al raggio pietoso della luna.
La guerra è un fatto sporco.