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Calabria terra da amare – emigrazione e poesia

Pubblicato il: 17/04/2025 – 18:06

Il messaggio poetico di impegno civile e di appartenenza che la poesia di PMM contiene è il filo conduttore del libro “Frontiera” novanta canzoni d’amore alla Calabria.

….la prima cosa che mi torna in mente

è la voce dell’acqua alla fontana

romanza antica  che arpeggia sulla pietra

in la minore l’antico  madrigale

e rintrona nell’orcio d’argilla

di notte al fresco sopra il davanzale

fonte inesausta dolce alla mia sete

al mio cuore disperso chissà dove

che nel vespero languida si offre

con le sue semicrome a semicerchio

alla mia voglia di appartenenza

canto d’amore che si contorce e strugge

a quel lunare afflato con la notte

segmento sospeso nel silenzio

sull’asimmetria di quella piazza

dove una sera s’incrociarono

per puro caso le strade della vita

canto alla zolla scura

di sangue e sudore raggrumati

dove la rosa per non farsi cogliere

s’inguatta fra le ortiche

canto alla “mpitrata” che s’inerpica

a riagguantare l’ora che dilegua

fra i palazzi e i tuguri

per l’erta ostile lastricata di parole

lunga via crucis al Poeta[1]

che contò l’ombre scritte lungo i muri

di “quei ragazzi andati al Venezuela”

per scordarsi dei vicoli bevendo

coca e birra nei pub di Daisy Street

canto alla meridiana sulla torre

appendice del sole fino a sera

all’antica campana che chiamava al vespro

con la voce di Dio… oggi al suo posto

un timer un elettronico congegno

rompe i timpani blasfemo e irriverente

canto alla scala di pietra reventina

sessantotto gradini al piano nobile

altri ventuno al tavolato

eterno su e giù delle generazioni

sotto le volte a croce bizantina

dell’austero palazzo balconato

di muffite memorie

dove anch’io vissi il mio bel tempo ignaro

senza avere il coraggio

di scendere a patti col destino

sul loggiato patrizio da centanni

un geranio un poco al giorno muore

é un mistero o la forza della vita

se ad ogni primavera mette un fiore

            ma questo lo sa solo il campanile….


[1]              Franco Costabile  da “La rosa nel bicchiere”