Il messaggio poetico di impegno civile e di appartenenza che la poesia di PMM contiene è il filo conduttore del libro “Frontiera” novanta canzoni d’amore alla Calabria.
….la prima cosa che mi torna in mente
è la voce dell’acqua alla fontana
romanza antica che arpeggia sulla pietra
in la minore l’antico madrigale
e rintrona nell’orcio d’argilla
di notte al fresco sopra il davanzale
fonte inesausta dolce alla mia sete
al mio cuore disperso chissà dove
che nel vespero languida si offre
con le sue semicrome a semicerchio
alla mia voglia di appartenenza
canto d’amore che si contorce e strugge
a quel lunare afflato con la notte
segmento sospeso nel silenzio
sull’asimmetria di quella piazza
dove una sera s’incrociarono
per puro caso le strade della vita
canto alla zolla scura
di sangue e sudore raggrumati
dove la rosa per non farsi cogliere
s’inguatta fra le ortiche
canto alla “mpitrata” che s’inerpica
a riagguantare l’ora che dilegua
fra i palazzi e i tuguri
per l’erta ostile lastricata di parole
lunga via crucis al Poeta[1]
che contò l’ombre scritte lungo i muri
di “quei ragazzi andati al Venezuela”
per scordarsi dei vicoli bevendo
coca e birra nei pub di Daisy Street
canto alla meridiana sulla torre
appendice del sole fino a sera
all’antica campana che chiamava al vespro
con la voce di Dio… oggi al suo posto
un timer un elettronico congegno
rompe i timpani blasfemo e irriverente
canto alla scala di pietra reventina
sessantotto gradini al piano nobile
altri ventuno al tavolato
eterno su e giù delle generazioni
sotto le volte a croce bizantina
dell’austero palazzo balconato
di muffite memorie
dove anch’io vissi il mio bel tempo ignaro
senza avere il coraggio
di scendere a patti col destino
sul loggiato patrizio da centanni
un geranio un poco al giorno muore
é un mistero o la forza della vita
se ad ogni primavera mette un fiore
ma questo lo sa solo il campanile….
[1] Franco Costabile da “La rosa nel bicchiere”